Archive for marzo 2008

Bioeconomia dei rifiuti e sicurezza alimentare

marzo 29, 2008

I video ed i lavori dei relatori, conferenza, 15 marzo 2008 Parma, presso la Facoltà di Economia.

Patrizia Gentilini, oncoematologa, ISDE Italia. Ci relaziona sui rischi sanitari derivanti dai processi d’incenerimento dei rifiuti.

presentazione

video prima parte

Stefano Montanari, dir. Nanodiagnostics srl Modena. Relaziona sulle polveri ultra fini ritrovate nel ciclo della natura: alimenti, atmosfera e nell’uomo.

presentazione

video prima parte

Rossano Ercolini, Rete Nazionale Rifiuti Zero. Gli impianti di trattamento meccanico biologico, costano meno di altri (incenerimento) e servono per raggiungere l’obiettivo rifiuti zero.

“estratto” dal video

Nella terza parte, Rossano Ercolini demolisce la bufala del dissociatore molecolare, forma di gassificazione e/o termolisi, visitato in Islanda e sponsorizzato dai Verdi. L’impianto non funzionava… …produce pochissima energia… …un impianto che tratta 5 mila tonnellate all’anno… …è un bluff e se questa è la mecca di Energo,… stiamo perdendo tempo a parlare di un’alternativa che non esiste (dissociazione molecolare). L’alternativa non è tecnologica ma di tipo organizzativo che ci consenta di proseguire nel nostro viaggio alla caccia delle buone pratiche. Capannori (46.000 abitanti) fa l’80% di raccolta differenziata porta a porta… …sta studiando il residuo a valle del porta a porta per cercare di ridurre ulteriormente quello che va a smaltire, ma anche per studiare le politiche di riduzione… …quali sono quegli oggetti che non si riesce a “digerire”? Sono i pannolini, scarpe vecchie, e materiali cartacei… …il Consorzio Priula come sistema eccellente… …la Provincia di Treviso (857.000 abitanti) ed hanno il 66,6% di raccolta differenziata, manda a smaltimento 103.000 tonnellate all’anno ed il Consorzio Priula ha una produzione pro-capite di 350Kg/anno e la Toscana ha 700Kg/anno; la metà dei rifiuti (Priula)… …e stiamo parlando di una Regione molto sviluppata (Veneto)

presentazione del Comitato sulla prevenzione e buone pratiche

immagini della conferenza

Class action, vera!

marzo 26, 2008

Abbiamo bisogno di una vera class action e non di un provvedimento di puro marketing politico come quello approvato nella finanziaria 2008 che introduce uno strumento inefficace.

legge finanziaria 2008 e class action

E’ stata introdotta la “class action” (azione collettiva) anche in Italia.

Non tutti sanno perché nessuno ha voluto spiegarvelo, se non noi del Coordinamento Reset Class Action National group, in realtà la legge che i parlamentari volevano introdurre era ben altra schifezza di quell’imbroglio che è stato comunque approvato.

Da soli e, ripeto da soli, facendo forti pressioni sui parlamentari siamo riusciti a far modificare il DDL filo governativo (Bersani, Mastella, Padoa Schioppa poi copiato pedissequamente da Manzione e Bordon, che lo hanno inserito nella legge finanziaria) e che dava potere esclusivo alle sole 16 CNCU (associazioni riconosciute dal Governo, con chiari conflitti di interesse) di usare la class action, creando cittadini di serie A e di serie B. Grazie al nostro intervento tutti potranno adire all’azione collettiva.

La “class action” introdotta è comunque inefficace poiché l’impresa ha il potere di non accettare la proposta e facendo trascorre 60 giorni vi sarà un rinvio ad una camera conciliatoria, trappola per i cittadini danneggiati e con buona pace dei potentati economici. Negli USA la class action è efficace poiché è possibile creare accordi stragiudiziali, e la corporation SpA o srl coinvolta rischia di pagare anche il doppio del risarcimento richiesto dalla classe se intende risolvere la controversia in Tribunale, in Italia non è stato fatto così. Si continua a tutelare l’interesse delle corporations le stesse che truffano ed uccidono.

I fatti sono che il Parlamento uscente aveva il potere di approvare un buona legge poiché vi erano DDL migliori di quello approvato e, che la DESTRA ha totalmente e volutamente ignorato, mentre la SINISTRA si è spaccata, facendo vincere i poteri forti e truffando nuovamente i cittadini.

Questa legge non è un vera class action!

Negli USA, dove esiste questo strumento giuridico vi sono sostanziali differenze:

1. la class action è gratis per i cittadini. Gli avvocati diventano imprenditori di se stessi e vengono ripagati solo a causa vinta.
2. Sono consentiti accordi stragiudiziali prima di iniziare la causa ed il dibattimento.
3. La classe vince spesso poiché la coroparation SpA ha interesse di chiudere in fretta, soprattutto se consapevole del torto, non intende rischiare di pagare il doppio del risarcimento chiesto se la controversia andasse in Tribunale, è una regola che la legge impone per evitare ingorghi nelle sedi giudiziarie ed è un meccanismo virtuoso che incentiva le corporations ad ammettere subito la colpa e tutelare i cittadini.
4. Una società SpA quotate in borsa tende a non violare le leggi di uno Stato poiché se rischia di subire una class action i titoli azionari scendono, quindi la class action è efficace anche quando annunciata dalla classe.
5. Le class action innescano due meccanismi virtuosi: gli avvocati tendono a tutelare i diritti degli assistiti (questo sarebbe un vero miracolo italiano) accorciando i tempi delle cause poiché da esse avranno benefit superiori agli standard attuali e, le aziende, sapendo dell’esistenza di tale arma in mano ai cittadini, tendono a violare molto meno le leggi ed i regolamenti.

Le proposte dei gruppi locali

marzo 11, 2008

Perugia, presenta le linee guida per un Piano Regionale dei rifiuti urbani in collaborazione con Rete Nazionale Rifiuti Zero

Parma, 15 marzo presso la Facoltà di Economia ore 10:00 conferenza: bioeconomia dei rifiuti e la sicurezza alimentare